La cantina Evaristiano

Il rispetto per la terra e per l’uomo sono valori imprescindibili della Cantina Evaristiano per questo tutti i vigneti impiantati sono seguiti e lavorati in modo sostenibili e con certificazione biologica. Il sistema di allevamento delle viti è a Guyot (un capo a frutto e due speroni). L’impianto ha una densità di 3.700 ceppi e un carico di gemme a ettaro di 35/40.000. La raccolta è rigorosamente manuale ci consente di produrre vini di eccellenza. La Cantina ha una capacità produttiva di 150.000 unità.

La nascita della Cantina Evaristiano  nasce negli anni 90‘, ma la sua storia vitivinicola risale al 1939, quando Padre Evaristo Madeddu e Beniamina Piredda crearono la Compagnia del Sacro Cuore con l’obiettivo di aiutare la comunità attraverso un progetto di educazione formazione e lavoro al sostegno dei bisognosi.

L’azienda agricola si trova a Putzu Idu, nella costa occidentale della Sardegna. La superficie complessiva, attualmente in fase di ampliamento e di miglioramento, è di circa venti ettari vitati.

Sarà il terroir, sarà lo spirito, sarà il luogo, l’amore per il dare, ma il risultato si sente al palato

 

L’obiettivo della Cantina è realizzare vini di alta qualità senza rinunciare al rispetto dei cicli della natura, senza sfruttare il suolo, le acque, e garantendo la massima tutela della salute dell’uomo e di tutto l’ecosistema che ci ospita.

Un produzione completamente biologica incentrata sull’utilizzo di soli prodotti naturali, di sole lavorazioni manuali e con un’attenzione anche per il risparmio energetico.

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Una storia lunga quasi un secolo

La storia della Cantina Evaristiano è legata indissolubilmente alla nascita della Compagnia del Sacro Cuore nel 1939: una comunità religiosa laica con l’obiettivo di aiutare la collettività attraverso un progetto di educazione formazione e lavoro al sostegno dei bisognosi.

I fondatori

Evaristo Madeddu nacque a Villaputzu (Cagliari, Italia) il 25 novembre del 1890. Dopo la fanciullezza, dedita al lavoro nell’officina paterna, alle pratiche religiose e all’assistenza della madre paralitica, contribuì al sostentamento della famiglia svolgendo diversi mestieri. Fabbro, figulinaio, contadino, scaricatore di carbone.

L’incontro con Beniamina Piredda, favorì l’avvio dell’OPERA EVARISTIANA che il giovane Evaristo volle chiamare COMPAGNIA DEL SACRO CUORE, sorse come comunità religiosa laica ai fini di culto e di assistenza ai bisognosi.

La nuova Comunità fu dedicata alla Vergine del Buon Consiglio e a Sant’Evaristo Papa e Martire. La confondatrice Beniamina Piredda assunse la direzione dell’Ordine femminile e Evaristo Madeddu divenne il direttore dell’Ordine maschile.

Padre Evaristo è stato un uomo di grande carisma. La sua modestia, il suo entusiasmo, il suo parlare e soprattutto la sua fede suscitavano entusiasmo in chi lo avvicinava e molti, anche avendolo visto per la prima volta, lo seguivano abbracciandone lo scopo e condividendone i sacrifici.

La storia

Nel giugno del 1925 sorse a Mandas la prima casa Evaristiana. Pochi anni dopo (1930) seguirono le sedi di Cagliari, Guamaggiore e Donigala Siurgus.

Nonostante questo sfolgorante avvio, le prove e le avversità sembrava dovessero paralizzare il cammino dell’Opera nascente, ma si aprì loro un nuovo orizzonte a Donigala Fenughedu (OR) dove nel giro di pochi anni la Comunità Evaristiana ebbe la sua Casa Madre.

La Compagnia, parallelamente alle pratiche religiose, attuava: assistenza ai bambini abbandonati e orfani, ai diseredati, attività catechistica ed educativa anche presso le parrocchie e la formazione dei giovani.

Un’altra sede venne intanto costruita dai Confratelli nell’agro di San Gavino Monreale (CA). Contemporaneamente la Congregazione femminile svolgeva apostolato a Baratili San Pietro prima, a Bauladu e Serramanna poi. In quest’ultima località nel 1938 Padre Evaristo Madeddu iniziò un’opera colossale prosciugando e bonificando una vasta area paludosa di circa 70 ettari rendendola presto coltivabile e di straordinaria fertilità.

Le sedi attuali

Successivamente l’Opera si espanse con la nascita di nuove sedi: attualmente la Compagnia opera nei Comuni di Donigala Fenughedu, Putzu

Idu e Bauladu nella Provincia di Oristano, a Serramanna e Villasimius nella Provincia di Cagliari.

La filosofia

Nel corso del tempo l’accoglienza evaristiana ha sviluppato una particolare sensibilità ai temi dell’ambiente, della sostenibilità e dell’educazione estetica e al rispetto del creato, anticipando profeticamente la svolta ecologia iniziata da Benedetto XVI e proseguita da papa Francesco con l’enciclica Laudato si. 

La grande fede del Fondatore e il fascino della sua Opera attirarono, già dalla nascita, un folto gruppo di laici, appartenenti a diversi ceti sociali (contadini, impiegati, operai, professionisti), chiamati da Padre Evaristo “Confratelli Onorari” i quali  prestano volontariamente il loro lavoro. Ancora oggi nuovi laici si avvicinano all’opera attratti dal carisma del Fondatore che traspare nella vita quotidiana della comunità.

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